Un’organizzazione di gioco di valore assoluto, una squadra che rappresenta un gruppo unito e compatto, una difesa sempre attentissima ed una condizione fisica per certi versi sorprendente (visto che si sono giocate ben 28 partite finora…) rappresentano gli elementi che il Montichiari ha messo in bella evidenza nel felicissimo pomeriggio di Este, durante il quale la squadra di Renzo Gobbo è riuscita a sconfiggere con una naturalezza per certi versi sorprendente la sua inseguitrice più ravvicinata, la rivale che puntava proprio sul confronto diretto per rimescolare decisamente le carte in vista della corsa verso la promozione. Un intento che ai giallorossi patavini non è affatto riuscito, tanto che la rete difesa da Brignoli non ha corso un solo pericolo per tutti i 90’ e la sola cosa che ha riempito di brividi la schiena della compagine monteclarense sono stati i cori, che in maniera eufemistica possiamo definire “non sportivi”, che i “tifosi” giallorossi (ma il termine senza dubbio non coinvolge la gran parte del pubblico locale) hanno intonato ancora prima che iniziasse il match tanto per scacciare il vento che disturbava pesantemente lo svolgimento della stessa. Situazioni che certo non rendono onore ad un pomeriggio che, viceversa, ha scritto una pagina molto bella del cammino stagionale del Montichiari, che ha cancellato con grande autorità l’inopinata sconfitta subìta al Menti nella gara di andata (in quel caso l’Este riuscì a far fruttare al massimo un maligno calcio di punizione che poi i rossoblu non riuscirono più a annullare nonostante una lunga serie di palle-gol) ed ha ribadito nel migliore dei modi il merito con cui Mister Gobbo ed i suoi giocatori si candidano per conquistare quell’unico posto che ammette all’Olimpo della Seconda Divisione. Osservazioni che non devono indurre i rossoblu all’errore fatale di considerare che il più è fatto e che il traguardo fortemente voluto è ormai vicino. Al contrario il tragitto che attende la squadra del presidente Maurizio Soloni è ancora molto lungo ed irto di ostacoli. Alla fine della stagione mancano ben dieci partite e in un periodo così lungo, proprio come il Montichiari ha vissuto sulla sua pelle l’anno scorso possono succedere tantissime cose. Non bisogna quindi alzare minimamente il piede dall’acceleratore e conservare lo spirito che così bene si è distinto sul difficile campo del quotato Este. Oltre tutto il Campionato non ammette cali di tensione né consente di cullarsi sugli allori. Siamo già alla vigilia di un nuovo turno che porterà al Menti addirittura il nobile Venezia. Un nuovo esame contro una rivale che vuole salire in alto che capitan Baresi e compagni sono chiamati a superare a pieni voti per dimostrare, una volta di più, il primato è nelle mani migliori e che tutto il gruppo allenato da Mister Gobbo è più che intenzionato a condurre a termine questo ambizioso progetto senza correre il rischio di lasciarlo a metà proprio nel momento più importante. |